lunedì, 16 novembre 2009

CON LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI DEL DE CASTRO!I Giovani Comunisti di Oristano esprimono massima solidarietà alle studentesse e agli studenti del Liceo Classico De Castro che da una settimana autogestiscono il proprio Istituto.

In un periodo storico come quello che stiamo attraversando - in cui l’indifferenza dei giovani verso le questioni politico-sociali che li riguardano in primis, raggiunge livelli allarmanti -, la protesta portata avanti al De Castro è un grande segnale di maturità e di dignità da parte degli studenti.

La scuola vista esclusivamente come una voce di spesa da tagliare, il tentativo di privatizzare e aziendalizzare scuola, università e ricerca, il tentativo di ridurre le rappresentanze e i diritti studenteschi, il netto taglio alle attività pomeridiane a ai corsi di recupero, l’indifferenza dei governanti verso la fatiscenza delle nostre strutture e il mancato rispetto delle elementari norme di sicurezza è qualcosa di inaccettabile.

Fedeli alle parole di Antonio Gramsci: <<Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza>> invitiamo gli studenti del De Castro a continuare ad oltranza la lotta, ad occupare e far proprio l’Istituto e che ciò avvenga con spirito rivoluzionario e piena e fiera coscienza.

 

Giovani Comunisti Oristano

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domenica, 20 settembre 2009
Si è svolto ieri, venerdì 18 Settembre, l’attivo provinciale dei Giovani Comunisti di Oristano.
Oltre ai militanti e ai simpatizzanti, l’attivo è stato aperto a tutti gli studenti che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica e che per essa vogliono lottare, i quali hanno risposto con una forte presenza.
La discussione è stata incentrata soprattutto sulla situazione e i problemi degli istituti superiori oristanesi; sull’organizzazione di iniziative studentesche; come organizzarsi e come agire.
Dopo gli ottimi interventi dei compagni Alessandro Serra e Daniele Maffione del coordinamento naz.le Gc, di Franca Milia del Coordinamento Precari Oristano, di Matteo Quarantiello del dipartimento istruzione del PRC di Cagliari, si è aperto un piccolo dibattito in cui si è deciso per la creazione di un collettivo studentesco. Nello stesso mentre sono state definite le linee base per il futuro collettivo.
Primo tra tutti l’antifascismo come comune denominatore per tutti coloro che vogliono farne parte e poi sono stati posti per iscritto dei primi punti di rivendicazione.
Nei prossimi giorni comincerà a prendere piena forma, con una prima riunione convocato per venerdì 25 nella sede del PRC.
Obbiettivi principali saranno: avere più contatti possibili in tutti gli istituti, per così creare, in ognuno di essi, un forte gruppo che radicalizzi il collettivo. Fare un “libro bianco della scuola” raccogliendo i problemi, le disfunzioni, le illegalità presenti in ogni istituto cittadino. Collaborare a stretto contatto con il Coordinamento dei Precari e con la FLC Cgil (unici attivi nel territorio) e insieme promuovere iniziative. Scrivere un programma e promuovere liste studentesche facenti capo al collettivo, in più istituti possibili. Quando i tempi saranno maturi organizzare una manifestazione di piazza.

E’ un enorme gioia poter dire che l’attivo è andato alla grande superando ogni aspettativa in un territorio in cui il cancro del qualunquismo e del fascismo è fortemente incuneato tra i giovani.
Non disperdiamoci compagni, avviciniamo sempre più ragazzi.
Quello fatto ieri è solo un piccolo passo.
Il futuro è nostro, riprendiamocelo!

A pugno chiuso
Marco Contu – Gc Oristano
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domenica, 13 settembre 2009

ATTIVO PROVINCIALE GC ORISTANO 18-09-2009

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 ODG:

• Situazione politica territoriale;       

• Situazione scuole e organizzazione iniziative studentesche

• Varie ed eventuali

 

 APPUNTAMENTO ORE 16.00

FEDERAZIONE PRC-SE VIA MATTEI 46

ORISTANO

 

SI RACCOMANDA A TUTTI LA MASSIMA PARTECIPAZIONE

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domenica, 16 agosto 2009
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GIORNATA ZAPATISTA

“YO VOY CON L@S ZAPATISTAS”

Una giornata sociale-politica-culturale all'insegna del Messico,
dello zapatismo, delle comunità autorganizzate del Chiapas, dell'EZLN

 

21 AGOSTO 2009

LOCALITA’ CORTE BACCAS – SANTA GIUSTA

NEL VERDE DELLA COMUNITA’ SOCIALE “IL SEME”

 

Dalle ore 11

 

- Introduzione e presentazione della giornata

 

- Autonomia e Autogoverno: l’esperienza zapatista..

parliamone con l'assoc. Ya Basta!

 

- Presentazione del video “La Degna Rabbia”

di Riot Generation Video prod. Ya Basta!

 

- Pranzo sociale – Cucina messicana, degustazione ricette maya-precolombiane

(per motivi di organizzazione prenotare, costo 12€)

 

Ore 15

 

- Proiezione film “Viva Zapata!” e dibattito

 

Dalle ore 18

 

- Discussione sull’autodeterminazione del popolo sardo

- Presentazione del libro "Così raccontano i nostri vecchi" del Subcomandante Marcos)

Edizioni IntraMoenia
Curato dall’ Associazione Ya Basta
Traduzione di
Claudio Dionesalvi
Fotografie di Simona Granati

 

- Proiezione "Construir Autonomia"

regia_montaggio_ Riot Generation Video
riprese_ Daniele Laudato e Federico Pinna
produzione_Associaz ione Ya Basta

 

Sarà presente la mostra "Donde està el Corazon" di Simona Granati, che racconta le comunità indigene zapatiste del Chiapas dall’insurrezione all’autogoverno, fino all’attualità dell’Altra Campagna.

 

A concludere ZAPAFIESTA con mostra, stand - magliette, libri, dvd, artigianato messicano e palestinese - degustazione del caffè rebelde zapatista, musica.

 

E' attiva una sottoscrizione popolare a sostegno delle Giunte di Buon Governo e delle comunità zapatiste
...in palio ricchi premi.(biglietti da 2€)

 

 

Organizzano i Giovani Comunisti di Oristano e l'associazione "Ya Basta! Moltitudia" di Roma con la collaborazione del Circolo "P. Impastato" del PRC di Oristano, della Cooperativa Sociale Comunità "Il Seme"

SIETE TUTT* INVITAT* A PARTECIPARE!

 

Per ogni info e per prenottare il pranzo ci trovate:

su Facebook – Giovani Comunisti Oristano

 agli indirizzi mail: gcoristano@libero.it e gcoristano@live.it
al numero: 347 4627365 (anche sms)

 

Saluti Zapatisti


I Giovani Comunisti di Oristano

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mercoledì, 12 agosto 2009

Con grande piacere possiamo dire che l’appello* lanciato qualche giorno fa dal blog oristanese “La Furia Rossa”** di svolgere un’azione dimostrativa nella nostra cittadina contro l’introduzione del reato di clandestinità, non è caduto nel vuoto.

Ieri (Martedì 11) durante la notte bianca, con una piazza Eleonora gremita di gente, una ventina di ragazze e ragazzi hanno occupato per più di un’ora le scalinate del comune e - con striscioni, bandiere, canti pacifisti e popolari, slogan - hanno svolto un presidio antirazzista e per i diritti umani, in solidarietà agli immigrati. Questi ultimi duramente colpiti dalla razzistica legge sulla sicurezza entrata in vigore sabato scorso.

“NO AL REATO DI CLANDESTINITA” “LA PACE E’ L’UNICA SICUREZZA” “VIVA L’ITALIA MULTIETNICA” recitavano gli striscioni, che facevano comprendere le ragioni della nostra protesta.

 

Siamo convinti che la sicurezza non è chiudere le frontiere e rendere illegali gli essere umani. La nostra concezione di sicurezza è diversa.

In Italia, noi crediamo che la sicurezza debba essere quella di avere una casa - quanti edifici pubblici e privati abbandonati a se stessi e quanta gente nella strada o costretta a sopravvivere per pagare l’affitto? Quanti anni per ottenere gli alloggi popolari e quante irregolarità dietro?;

la sicurezza di tornare vivo a casa dopo una giornata di lavoro, perché quotidiane sono le morti bianche – quanti nomi ancora da aggiungere alla lista? Quante grazie ancora ai padroni e agli industriali che giocano con le vite dei lavoratori?;

la sicurezza di avere una libera informazione;

la sicurezza di essere governati da persone pulite e non coinvolte negli affari della malavita organizzata – per quanto ancora dobbiamo vedere dei condannati svolgere la propria attività nei palazzi istituzionali? Per quanto ancora uomini settantenni devono decidere sul nostro futuro, che poi loro non vedranno?

 

I Giovani Comunisti subito hanno accolto e con forza rilanciato l’appello.

E’ per noi un onore che ragazzi di diverse provenienze politiche, comunisti, socialisti (quelli del libro aperto e della falce e martello, ci teniamo a precisare!), anarchici, si siano rivolti a noi per l’organizzazione dell’iniziativa e abbiano potuto usufruire dei nostri spazi. Ciò significa che qualcosa stiamo muovendo in una città politicamente e culturalmente pessima, ciò significa che un anno di lotta intensa nelle scuole e nelle strade è servita, ciò significa che la fiducia si riacquista stando con chi vive nei luoghi di conflitto sociale.

Ed è con questi ragazzi – “di strada” come direbbe Majakovskij - che noi vogliamo costruire un percorso comune di lotta, non con i partiti falso-progressisti che ammaestrano i propri giovani per poi inserirli nel mondo delle poltrone e dei maxistipendi.

 

Per adesso non ci interessa la rivoluzione.

Per adesso ci interessa scuotere le coscienze.

Noi lo stiamo facendo, dal basso e a sinistra.

 

Giovani Comunisti Oristano

http://gcoristano.splinder.com/

gcoristano@libero.it

*http://lafuriarossa.blogspot.com/2009/08/alziamo-la-voce-contro-il-reato-di.html

**http://lafuriarossa.blogspot.com/

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mercoledì, 12 agosto 2009

Tanta è la tristezza nel vedere applicata questa legge, ma più triste è vedere il dolore, la frustrazione negli occhi dei nostri fratelli migranti.
Sfuggiti alla fame, alla carestia, alla miseria, alla guerra, alle squadraccie della morte, dal loro Paese, in cerca di un futuro migliore in quella terra, quel paradiso terrestre chiamato Italia.
Quell'Italia che i media di regime mostrano come una terra piena di ricchezze, lussuosa, fatta di troie in mutande e reggiseno che vanno in prima serata, di uomini col fisico scolpito e belle macchine.
Ben presto, però, quel sogno si è rivelato un incubo.
Gli "italiani brava gente" sembrano scordare il loro passato, hanno imparato a fare di tutta l'erba un fascio, applicano quotidianamente il razzismo, l'intolleranza, solo perchè quella persona ha un colore di pelle, un odore a noi non noto..hanno respirato a pieni polmoni quello sporco vento un pò azzurro, un pò verde, ma che sovrapposto diventa molto scuro, nero insomma.
Quel paradiso terrestre visto alla tv è un Paese in cui esiste l'ingiustizia sociale, è il paese dei lavoratori poco tutelati, dove quasi quotidiane solo le morti sul posto di lavoro.
Dove la libera informazione ha un limite, dove se hai la fortuna di provenire da una ricca famiglia maggiormente puoi permetterti di andare avanti nella scuola, nel lavoro, nella società.
Dove se sei nato nel sud preparati a migrare.
Qui nasce l'odio verso i migranti, tra i poveri, istigato dai ricchi.
"Ci portano via lavoro", è la frase più ricorrente tra le fasce deboli della società italiana, non c'è più l'odio di classe, la lotta tra operai e padroni, - quindi tra sfruttati e sfruttatori.
Ora c'è l'odio tra appartenenti alla stessa classe, lo scontro tra poveri, tra i nati nel luogo e i migranti, due persone che hanno in realtà subito la stessa sorte.
E questa è l'arma dei padroni, più forte di ogni mitra, l'arma della divisione tra proletario e proletario.

Per noi colui che lavora non ha terra, non ha nazione, non ha sesso!
Per noi colui che lavora appartiene al mondo, per noi non esistono confini, colori o che altro a separarci..e per questo lotteremo!
La nostra può essere pura utopia, ma il lottare per questa "utopia" riempie degnamente le nostre vite.

Marco Contu - Giovani Comunisti Oristano

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mercoledì, 29 luglio 2009

I Giovani Comunisti di Oristano esprimono ferma solidarietà al compagno Bruno Bellomonte - ancora in balia della (in)giustizia italiana - ora deportato dal carcere di Regina Coeli alla casa circondariale di Catanzaro.

Non si ferma la provocazione dello Stato Italiano e delle forze di “sicurezza”, che, con la ormai classica scusa della lotta armata, trovano un capro espiatorio in varie realtà territoriali di lotta,  e continuano, così, a perseguitare e criminalizzare i comunisti, gli indipendentisti, i rivoluzionari e il loro lavoro.

Lavoro di lotta, portato avanti con sacrificio e dedizione nei luoghi di conflitto sociale col solo scopo di avere e pretendere giustizia, migliori condizioni di vita per i lavoratori, per chi ogni giorno paga il biglietto da visita lasciatoci dalle politiche liberiste e dagli speculatori finanziari dell’alta borghesia italiana, europea, mondiale.

Per questo ci criminalizzano, tentano di zittirci con la repressione, perché il nostro lavoro è scomodo ed è bene criminalizzarlo, renderlo poco credibile agli occhi dell’opinione pubblica, ma soprattutto agli occhi di coloro cui si rivolge la nostra attività.

 

Ci uniamo e rilanciamo con forza la richiesta dei compagni di A Manca Pro s’Indipendentzia augurandoci che a Bruno venga riconosciuto il diritto di scontare la pena o la custodia cautelare in Sardegna.

 

LIBERTA’ PER BRUNO

LIBERTA’ PER TUTTI I COMPAGNI!

 

Giovani Comunisti Oristano

 

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categoria:comunicati, gc oristano
martedì, 23 giugno 2009

Sabato 27 giugno alle 18 al primo piano del palazzo INPDAP di Oristano, in piazza Roma, Luca Telese presenta il suo ultimo libro “qualcuno era comunista”.

"Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia. Qualcuno era comunista perché il padre, lo zio, il nonno...la mamma no! Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il Paradiso Terrestre." Iniziava così il monologo che il compianto Giorgio Gaber scrisse insieme con Sandro Luporini quasi 20 anni fa. Ed è da qui che il giornalista, scrittore e conduttore televisivo Luca Telese parte per il suo nuovo libro, dal titolo, appunto "Qualcuno era comunista". Telese nel suo incalzante volume, ci racconta come i comunisti italiani siano diventati ex e post. Ci racconta, con ricchezza di dettagli, come il PCI abbia vissuto quell’era di cambiamenti iniziati con la caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, e continuata, pochi giorni più tardi, col discorso che il segretario, Achille Occhetto, pronuncia durante quella che venne definita da tutti “La svolta della Bolognina”. Discorso quello, destinato a cambiare per sempre la politica italiana, l’atto iniziale della fine del più importante partito comunista d’Occidente. Nei quindici mesi successivi, fino al congresso conclusivo di Rimini del 1991, la dissoluzione del grande partito di massa si trasformerà in una vicenda intricata e piena di colpi di scena, che assumerà via via, toni epici, tragici, a tratti farseschi. Qualcuno era comunista, racconta proprio questa storia, e i suoi primattori: Occhetto, il leader neoromantico, arruffato ed emotivo, il suo alterego, il gelido D’Alema, oppure Pietro Ingrao, il visionario che voleva la luna o il granitico Napoletano. Ma racconta anche come la “svolta” sia alla fine una vicenda di popolo,del meccanico di Berlinguer, o del compagno che rubò il ritratto di Stalin, o dell’interprete che traduceva i discorsi berlingueriani per il Cremlino.Un terremoto, come dice lo stesso autore, che ha lasciato in eredità una sinistra senza identità, incapace di vincere, una classe dirigente bloccata dagli stessi ex quarantenni che pretendevano il ricambio generazionale, un partito che ha mutato nome quattro volte senza mai cambiare facce. Forse perché, ancora oggi, su tutti i reduci di quella vicenda pesa, come una maledizione, il marchio della Bolognina, che li ha resi “post” o “ex” comunisti, senza mai riuscire a trasformarli in qualcosa di nuovo.

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categoria:oristano, eventi e iniziative territoriali
venerdì, 19 giugno 2009

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"La Furia Rossa - Giornale Oristanese" è un blog di informazione alternativa e critica che - trattando temi di politica, attualità, cultura, musica e arti con un forte occhio di riguardo al territorio nostrano - vuole dare voce a "l'altra Oristano". A quella provincia oristanese formata da studenti, giovani e lavoratori che in modo non conforme rifiutano di respirare il forte e gelido vento proveniente da destra, seguendo la via dell'Anticapitalismo, del Riscatto, della Giustizia e della Solidarietà sociale secondo gli insegnamenti dei grandi maestri del cattolicesimo sociale, del socialismo e del comunismo rivoluzionario.

 

http://lafuriarossa.blogspot.com/
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categoria:oristano
giovedì, 11 giugno 2009
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  ORISTANO. «Ancora una volta i consiglieri regionali, gli amministratori locali e provinciali, di fronte a una vertenza che riguarda un settore importante per l’economia oristanese come l’agroalimentare, hanno brillato per la loro assenza. Era presente solo un sindaco». È amareggiato, ma non per questo meno combattivo, il segretario provinciale della Cgil, Giampaolo Lilliu, di fronte all’evolversi della situazione alla Vip Sardegna.  Ieri mattina c’è stato un sit in davanti allo stabilimento della zona industriale e un vertice in prefettura al quale ha partecipato il viceprefetto Giampiero Ledda. L’unico dato concreto è che il prefetto Giovanni Battista Tuveri dovrebbe interessarsi direttamente della vicenda, chiedendo un coinvolgimento degli assessorati regionali all’Industria e al lavoro.  Già per la prossima settimana dovrebbe essere messo in agenda un incontro a Cagliari al quale dovrebbero partecipare anche i rappresentanti della Vip Sardegna, della Vip catering e dell’azienda che è subentrata a quest’ultima, il Gruppo Tuo.  «Siamo contrari all’idea di dividere la vertenza o di limitarla solo alla Vip Sardegna - dice ancora Lilliu -. È vero che è la Vip Sardegna l’azienda che ha ufficializzato gli esuberi, ma è anche vero che le vicende sono collegate. Sembra che ci siano delle prestazioni d’opera da parte di dipendenti della Vip Sardegna per la Vip catering, ora passata al gruppo Tuo. Chiediamo che sia fatta chiarezza sulla cessione della Vip catering e che vengano date garanzie sull’occupazione».  Per Lilliu a pagare non deve essere «solo una parte della forza lavoro. Si è creata una situazione paradossale. Alcuni dipendenti stanno lavorando anche in regime di straordinari e per di più in questi giorni sono satet fatte delle assunzioni stagionali. In periodi come questi bisogna pensare a rotazioni, a turnazioni, per dare modo a tutti i lavoratori di avere un salario».  Ieri al sit in erano presenti anche alcuni agenti della Digos: «A loro i lavoratori hanno dichiarato che alcune firme comparsein calce a un documento esibito nei giorni scorsi sono false».  Secondo Cgil e Uil l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria alla Vip Sardegna è illegale e deve essere immediatamente sospeso. Alcuni lavoratori hanno presentato ricorso all’Ufficio provinciale del Lavoro, che per il 30 giugno ha fissato la riunione per la conciliazione. Fra qualche giorno partirà un esposto alla magistratura. la cassa integrazione riguarda 53 dei 90 dipendenti dello stabilimento della zona industriale: L’accordo è stato invece sottoscritto dalal Cisl.
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categoria:lavoro, gc oristano
domenica, 07 giugno 2009

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Mercoledì 10 Giugno a Oristano si terrà una manifestazione a sostegno dei lavoratori della Vip Sardegna insieme ai sindacati (Cgil e Uil), al Prc, ai Giovani Comunisti e assieme a tutte le forze e ai singoli che hanno a cuore le sorti dei lavoratori! 
La manifestazione partirà alle ore 08:30 davanti ai cancelli dell'azienda (Via Parigi - Zona industriale) e terminerà di fronte alla Prefettura.

Ci appelliamo a tutte le forze politiche, ai movimenti, alle associazioni e a tutti i singoli che si richiamano ai valori del lavoro, della giustizia e della solidarietà sociale affinchè partecipino a questa importante manifestazione; è essenziale la presenza di tutte e tutti, contro l'ennesima bastonata all'industria oristanese e contro la continua prepotenza padronale.

L'evento si può trovare su Facebook all'indirizzo: http://www.facebook.com/event.php?eid=107726617680

Qui sotto è scaricabile la rassegna stampa e i comunicati del PRC e dei GC oristanesi riguardo la situzione dei lavoratori VIP.

RASSEGNA STAMPA Vip Sardegna<--------- (*.doc)

 

 

RASSEGNA STAMPA Vip Sardegna<--------- (*.pdf)

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categoria:lavoro, gc oristano, eventi e iniziative territoriali
venerdì, 05 giugno 2009
ORISTANO. «Quell’accordo sulla cassa integrazione straordinaria non l’abbiamo sottoscritto perchè è illegale. Ora deve essere immediatamente sospeso». Cgil e Uil partono al contrattacco e sulla vicenda Vip Sardegna hanno deciso di chiedere l’intervento degli organismi di controllo. La prima richiesta per un’ispezione è stata già sollecitata alla Guardia di Finanza.  Nel frattempo, alcuni dei lavoratori hanno presentato ricorso all’Ufficio provinciale del Lavoro, che per il 30 giugno ha fissato la riunione per la conciliazione. Fra qualche giorno partirà un esposto alla magistratura: «Perché sia fatta luce su una vicenda che altrimenti rischia di rivelarsi come un autentico boomerang per l’economia del territorio».  Parole di Giampaolo Lilliu, Angelo Medde, Andrea Sanna e Franco Mattana, rispettivamente segretari generali di Cgil e Uil e territoriali di Flai e Uila, che ieri mattina hanno tenuto una conferenza stampa per dire la loro sul caso della cassa integrazione straordinaria per 53 su 90 dipendenti dello stabilimento della zona industriale: «Che dopo un periodo di ferie forzate a anticipate, ora rischiano di perdere il posto di lavoro».  Cassa integrazione alla quale si erano opposte da subito le sigle confederali, Cgil, Cisl e Uil: i segretari avevano anche scritto al prefetto e alla Regione, chiedendo di sospenderne la procedura in attesa delle verifiche necessarie.  Verifiche che per i tre sindacati hanno un significato preciso: «Stabilire o meno se sussista effettivamente lo stato di crisi dichiarato dall’azienda».  All’improvviso però, la situazione si è ribaltata, con la Cisl che da sola, ha sottoscritto l’accordo. La cassa integrazione viene concessa mentre Cigl e Uil protestano. E ieri i segretari hanno spiegato perché si sono dissociati: «A ogni richiesta di approfondimento sull’effettivo stato di crisi, l’azienda ha risposto senza fornire dati certi. Neppure un bilancio da consultare. Per poi scoprire, durante una delle riunioni propedeutiche che l’azienda in realtà aveva avviato un piano di vendita (a pezzi) dello stabilimento. Il che cambiava completamente lo scenario, con la cassa integrazione straordinaria che in questi casi per legge non può essere concessa: piuttosto i lavoratori vanno tutelati e mantenuti in forze, fino al passaggio alla nuova proprietà».  Questo hanno detto i quattro sindacalisti, annunciando per martedì una manifestazione dinanzi ai cancelli dello stabilimento: «Alla quale ci auguriamo si presentino anche le forze politiche, fin’ora (a eccezione di Rifondazione comunista) totalmente assenti. Escluso l’assessore provinciale al Lavoro, Mario Matta, nessun altro, neanche il sindaco il presidente della Provincia, hanno mai detto una parola su lla questione».  La richiesta di chiarezza sulla vicenda per Cgil e Uil non è un fatto formale: «Se non si interverrà subito, rischiamo la scomparsa totale dell’indiustria di trasformazione agroalimentare nel nostro territorio. Che significherà la catastrofe per una economia già indebolita da altri fallimenti e dipartite».  Il riferimento è al passato non tanto remoto, che ha visto in successione, prima la chiusura dello zuccherificio e più recentemente, della conserviera di Zeddiani. Anche Vip Sardegna nasce dalle ceneri altre vicende imprenditoriali che non hanno avuto fortuna. Inizia con la nascita della Coreor (a capitale regionale) che si trasforma in Greensar che, fallita, venne venduta al gruppo Vip: «E se anche questo inizia a smantellare, sarà la rovina», hanno denunciato i sindacati, «Dobbiamo mettere la parola fine alla spendita di denaro pubblico per imprenditori che troppo facilmente poi abbandonano il campo lasciando il deserto. Per questo serve una presa di posizione chiara e immediata della classe politica e l’intervento degli organismi di controllo». Michela Cuccu
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categoria:lavoro
giovedì, 04 giugno 2009

ORISTANO. Il caso dei licenziamenti imminenti alla Vip Sardegna non scuote più di tanto il mondo politico. Di fronte al silenzio tombale di poche forze, qualche voce però si leva. I Giovani Comunisti «esprimono massima solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Vip Sardegna, i quali dopo essere stati posti in ferie forzate per mesi, si accingono a entrare in cassa integrazione a seguito di una presunta quanto fantomatica crisi aziendale».  È la prima frase di un duro attacco che non lesina parole contro la direzione aziendale e la proprietà colpevoli di un atteggiamento quanto mai ambiguo. «Non si spiegherebbe altrimenti - prosegue il comunicato - per quale motivo l’azienda non abbia mai dichiarato in modo formale lo stato di crisi. I padroni e i dirigenti aziendali mostrano per l’ennesima volta il loro volto, quello di persone forti con i deboli e deboli con i forti, pronti a mettere meri interessi economici e il profitto davanti ai lavoratori, a padri e madri di famiglia, fregandosene se questi hanno figli da crescere o mutui da pagare, trattandoli come semplici numerini, come ogni altra merce da mettere da parte appena non serve più».  Quello della Vip Sardegna è l’ennesimo caso di licenziamenti in massa all’interno di una crisi che sta colpendo la provincia e che non trova risposte adeguate dalle classi politiche oristanesi, col centrodestra inchiodato alle sue poltrone senza garantire un minimo di iniziativa e di sviluppo. Ma per i Giovani Comunisti anche il centrosinistra ha le sue belle colpe, in questa gestione clientelare del potere.

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categoria:lavoro, gc oristano
martedì, 02 giugno 2009

I Giovani Comunisti esprimono massima solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Vip Sardegna, i quali dopo essere stati posti in ferie forzate per mesi, si accingono a entrare in cassa integrazione a seguito di una presunta quanto fantomatica crisi aziendale.

Non si spiegherebbe, sennò, per quale motivo l’azienda non abbia mai dichiarato in modo formale lo stato di crisi.

I padroni e i dirigenti aziendali mostrano per l’ennesima volta il loro volto, quello di persone forti con i deboli e deboli con i forti, pronti a mettere meri interessi economici e il profitto davanti ai lavoratori, a padri e madri di famiglia, fregandosene se questi hanno figli da crescere o mutui da pagare, trattandoli come semplici numerini, come ogni altra merce da mettere da parte appena non serve più, i primi da buttare in mare appena la nave accenna ad affondare (più forte è la tentazione se legati al sindacato!)

Non è questo che meritano i lavoratori, coloro che rappresentano il principale motore dell’economia e tanto meno nel nostro territorio dove mai c’è stato uno sviluppo industriale e quel poco che c’è viene decimato anno dopo anno da una serie preoccupante di licenziamenti.

Siamo stanchi di una classe politica locale che non sa dare risposte a questi problemi, siamo stanchi di certi politicanti oristanesi di centrodestra e di centrosinistra che portano false solidarietà ai lavoratori, che stanno con loro solo in campagna elettorale, capaci esclusivamente di trovare loro posti di lavoro e non di crearne.

Posti di lavoro che – come tutti sanno ma nessuno vede, parla, sente - vengono trovati agli amici degli amici con sistemi clienterali tipicamente mafiosi che rendono alcuni ambienti siciliani molto più vicini a noi di quanto non possiamo immaginare.

Invitiamo i cittadini e specialmente tutti i lavoratori della Vip Sardegna a mobilitarsi a sostegno dei loro colleghi e se ci sono gli estremi a bloccare la produzione. E’ necessario che i lavoratori tornino a far loro quel sentimento di solidarietà che in passato ha caratterizzato tante lotte operaie, perché quello che accade oggi ai circa quaranta lavoratori della Vip domani può capitare a ogni altro lavoratore!

Chi è con i lavoratori, lo è dall’inizio alla fine!

 

Giovani Comunisti Oristano

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categoria:comunicati, lavoro, gc oristano
domenica, 31 maggio 2009
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categoria:prc